Uno degli ultimi lavori di Nebra Skay è ABRA, una vest sostenibile, scomponibile, riparabile e riciclabile. Il progetto dietro ABRA affronta il problema dell’enorme impatto negativo ambientale e sociale diffuso nel settore tessile e della moda, causato dall’uso eccessivo di materie prime vergini, di sostanze chimiche tossiche, dalla generazione di rifiuti e dallo sfruttamento dei lavoratori. ABRA unisce in un solo prodotto materiali sostenibili, tecnologia Blockchain e design modulare che permette di indossare il prodotto in tre diverse configurazioni, per aiutare a ridurre l’obsolescenza emotiva.
Tra i vari materiali a basso impatto ambientale che compongono la vest troviamo, il Tencel, un tessuto resistente ricavato da polpa di alberi di eucalipto da foreste controllate, il nylon rigenerato Econyl, il poliestere riciclato, e la bioplastica PLA. Il Tencel, in particolare, consente un risparmio nei consumi del 95% di acqua e del 30% di energia rispetto al cotone.
A favore della sostenibilità sociale, la produzione avviene interamente in Puglia attraverso una filiera controllata e certificata per la tutela dei lavoratori.
Il prodotto è inoltre dotato di passaporto digitale con tag NFC,che permette di visualizzare tutte le informazioni sull’articolo stesso e sulla filiera validate su Blockchain, a partire dagli attori coinvolti fino alle certificazioni di sostenibilità.
Nel complesso, quindi, ABRA ha un impatto significativo dato dall’impegno posto in tutti gli aspetti di sostenibilità e in ogni singola fase di realizzazione del prodotto, e può rappresentare un modello concreto da seguire nel settore della moda.
ABRA è stata lanciata il 18 giugno dell’anno corrente sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter, permettendo ai sostenitori del progetto/prodotto di effettuare donazioni e ricevere il prodotto a un prezzo vantaggioso.
Atelier Riforma
Corso Raffaello 11| 10125
Torino(TO)
Sito web:
https://atelier-riforma.it/
Atelier Riforma è una startup a vocazione sociale che si propone di ridurre l’impatto ambientale del settore della moda favorendo l’adozione di modelli di economia circolare. Fondata nel 2019 a Torino come progetto sperimentale e costituitasi come società a responsabilità limitata nel 2020
Atelier Riforma ha lanciato il primo marketplace italiano dedicato all’upcycling. L’azienda ha iniziato raccogliendo capi inutilizzati da privati ed enti, catalogandoli e distribuendoli alla propria rete di artigiani e sartorie, fino a comprendere oltre 25 realtà sartoriali in tutta Italia. Alla fine del 2021 ha dato una svolta tecnologica al proprio business, ideando e brevettando Re4Circular, una tecnologia basata sull’IA per la classificazione automatica dei tessili post-consumo, collegata a una piattaforma digitale dedicata ai professionisti della moda circolare. Re4Circular viene fornito agli enti che raccolgono indumenti usati e alle aziende di moda con capi invenduti, aiutandoli a indirizzarli verso i processi circolari più idonei (come il riutilizzo, l’upcycling o il riciclo).
Con un approccio che unisce innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale, Atelier Riforma si pone come protagonista nella trasformazione del settore moda verso un modello più etico e rispettoso dell’ambiente.
Progetto pilota (finanziato dal bando europeo Climaborough): RivestiTO è un sistema innovativo pensato per supportare i comuni nella gestione dei rifiuti tessili raccolti sul territorio urbano, ponendo particolare attenzione a trasparenza, efficienza e circolarità. L’obiettivo principale è promuovere pratiche di riutilizzo alla fonte, prima che i tessuti diventino rifiuti, incoraggiando anche sperimentazioni innovative che sfidano le normative attuali. Parallelamente, si punta a garantire una gestione più circolare dei rifiuti tessili urbani, creando nuove opportunità per valorizzare il materiale localmente in modo sostenibile e tracciabile, eliminando ogni rischio di infiltrazioni criminali.
Al centro di questa soluzione ci sono due strumenti tecnologici . Il primo è Re4Circular, una web app supportata dall’Intelligenza Artificiale che permette di classificare e digitalizzare i prodotti tessili. Collegata ad essa, una piattaforma marketplace digitale di tipo B2B consente di mettere in vendita all’ingrosso i prodotti classificati, favorendo così l’acquisto di abbigliamento usato da parte di aziende circolari in modo trasparente e conveniente. Grazie a questa piattaforma, inoltre, il comune può accedere a dati dettagliati sulle quantità e tipologie di prodotti caricati dai vari enti utilizzatori, sul numero di articoli che trovano una nuova vita e sulle loro destinazioni finali, rendendo l’intero processo tracciabile e misurabile.
Il secondo strumento è l’app Mercato Circolare, che permette di esplorare il mondo dell’economia circolare e rimanere aggiornati sulle sue novità. Attraverso l’app, gli utenti (i cittadini) possono cercare prodotti, servizi, aziende e iniziative, acquistare prodotti locali, anche online, e proporre nuove realtà da aggiungere al sistema. L’app favorisce la condivisione di contenuti con la comunità, la creazione di reti di contatto tra aziende e consumatori e la promozione di prodotti e servizi sostenibili.
RivestiTO lavora quindi per aumentare il riutilizzo dei beni prima che diventino rifiuti, favorendo la connessione tra offerta e domanda all’interno del settore tessile e garantendo una gestione realmente circolare dei materiali raccolti. Inoltre, grazie agli strumenti digitali messi a disposizione, si propone di tracciare con precisione i flussi di destinazione dei materiali, offrendo trasparenza e dati affidabili per monitorare e migliorare continuamente l’intero sistema.